Foggia si gioca la C, Pazienza: “Siamo consapevoli e coscienziosi”

Teso ma allo stesso tempo concentrato: è il volto di Michele Pazienza, nel giorno di quella che è la vigilia della sfida più importante. Della stagione del Foggia e forse anche della stessa carriera di allenatore del tecnico sanseverese. Rossoneri attesi da una finale, con un unico risultato possibile per continuare ad inseguire la salvezza: il Foggia deve assolutamente battere il Siracusa per rimanere a galla e giocarsi tutto poi negli ultimi 180 minuti di campionato. La sconfitta di Cosenza ma soprattutto i risultati delle dirette concorrenti Picerno e Giugliano, entrambe vittoriose nell’ultimo turno, hanno reso molto più tortuoso il cammino. Tanto da rendere drammatici i 90 minuti di domani pomeriggio in uno Zaccheria chiamato a trascinare Garofalo e compagni. Il tecnico recupera Brosco e Valietti ma nella retroguardia pesa l’assenza di Biasiol, tegola dell’ultima ora.

“E’ una gara fondamentale ed è normale, col passare delle giornate aumenta l’importanza dei punti in palio e le gare diventano determinanti, il risultato incide molto più rispetto alle gare precedenti. Lo è ancora di più ora, dopo l’ultimo turno di campionato. La mia squadra è consapevola e sa di dover fare molto ma molto di più rispetto a quanto fatto fino ad oggi, altrimenti non ce la facciamo”, ha dichiarato Pazienza alla vigilia. Il tecnico si è soffermato poi sull’analisi dell’avversario, un Siracusa che nonostante le tante vicissitudini societarie sul campo non dà segnali di cedimento. “E’ una partita vitale anche per loro, di fronte avremo una squadra che paradossalmente rispetto a noi è più sbarazzina, più leggera, per tante situazioni che stanno vivendo e per come hanno interpretato il campionato. Il Siracusa è una squadra giovane, dinamica, che non dà riferimento anche se il sistema di base è il 4-2-3-1. Adottano rotazioni continue, difficilmente ci sono riferimenti precisi e in questo sono molto bravi. Noi dovremo essere attenti a non farci trascinare troppo in giro per il campo”. Al pubblico Pazienza evita di fare appelli. “Dobbiamo cercare di mantenere le aspettative, dei segnali questa squadra gli ha dati ma dobbiamo mantenerli. Siamo noi che dobbiamo portarci i tifosi dalla nostra parte”.