Dopo due risultati utili, il Foggia torna a fermarsi. Ko di misura a Cosenza e veleno sulla coda del match per un gol annullato a Cangiano in pieno recupero. La sfida del San Vito Marulla è decisa dal centro di Ciotti nel primo tempo ma l’episodio finale scatena la nuova ira della dirigenza rossonera ed è destinato ad alimentare nuove polemiche.
Le formazioni: Pazienza parte col 3-4-3 e riconferma in blocco l’undici iniziale che ha battuto il Trapani allo Zaccheria. Solo panchina per il rientrante Garofalo, reduce da squalifica. Buscè si affida al 4-3-3 e sceglie Langella e Baez accanto a Beretta, sacrificando Emmausso.
Partono forte i padroni di casa, dopo 4 minuti Florenzi ruba il tempo a Staver ed entra in contatto col difensore moldavo, l’arbitro lascia correre anche in seguito a revisione.
Passano appena tre minuti e il Cosenza trova il vantaggio: il Foggia decide di aprire, lì dietro, la cooperativa degli errori, Minelli va a vuoto, Perucchini sbaglia i tempi dell’uscita e Ciotti di testa lo impallina. 1-0 e compito già tutto in salita per la squadra di Pazienza. Che palleggia ma si spegne puntualmente nella trequarti, incapace di pungere. Continuano invece a produrre occasioni i padroni di casa: al 35’ Baez prova un lob di testa ma manda alto sulla traversa. Tre minuti più tardi i calabresi hanno l’occasione per raddoppiare: l’arbitro vede un dubbio fallo di mano di Menegazzo sulla conclusione ravvicinata di Contilliano. Pazienza non ci sta e si gioca la card ma il rigore è confermato anche dopo il viaggio all’Fvs. Sul dischetto va Baez, l’uruguagio apre il destro ma Perucchini indovina l’angolo e para, tenendo in vita il Foggia.
La gara resta aperta nella ripresa, perchè il Cosenza non sfrutta le occasioni prodotte. Al 52’ ci prova l’ex Beretta, Perucchini risponde presente. Appena un giro di lancette dopo è Florenzi, su servizio di Palmieri, a colpire di testa il palo esterno.
L’occasione per fare 1-1 capita al Foggia poco prima che scocchi l’ora di gioco: sulla sponda di Tommasini il subentrato Nocerino calcia alle stelle.
Al 72’ si rivede il Cosenza: sugli sviluppi di un angolo battuto da Garritano, Moretti di testa sfiora la marcatura. Poco dopo è ancora il ritrovato Beretta a cercare la via della porta, mancino ad incrociare ma pallone sul fondo.
Al 79’ è Dametto a provarci, l’incornata imprecisa. Nel finale ancora Cosenza: cross di Caporale e tentativo di un altro ex, Emmausso, Perucchini risponde presente. Poi i 4 minuti di recupero in cui accade l’episodio contestato aspramente dal Foggia e che avrebbe potuto cambiare il senso della contesa e forse pure del campionato dei rossoneri. Romeo batte una punizione e scodella in area, l’azione prosegue e Cangiano mette dentro. L’esultanza del Foggia è stoppata da Madonia di Palermo: l’arbitro fischia un fallo che non appare certamente chiaro dalle immagini e invalida la marcatura poco prima di decretare la fine delle ostilità. Per il Cosenza, terza forza del girone, trasferta a Picerno nel prossimo turno di campionato. Foggia invece atteso dallo scontro della vita allo Zaccheria contro il Siracusa
*foto Calcio Foggia 1920